In questo momento, in questi attimi, in questa nebbia di pensieri notturni...
.Sono Contento.
Siamo solo io ed il pianoforte, in questo momento.
Tutto intorno è il silenzio, sento appena il ronzio del computer.
Scrivo due righe, approfittando per far riposare la mano.
Moonlight sonata, Beethoven, III movimento.
Difficile, a dir poco.
Meravigliosa, a dir pochissimo.
.I've said enough.
Un caso..?
Può darsi.
Ophet, to rid the disease.
Io so perchè è così strano iniziare a scrivere avvolto da quest'atmosfera, da queste note, e non è ancora il tempo di dirlo a nessuno.
Forse non lo sarà mai.
Si sommano così tanti stati d'animo, così tanti momenti.
Istanti in cui mi avvolge la certezza, come troppo tempo fa, di essere tutto quel che voglio.
Di aver fra le dita ogni istante di quel che vivrò, di poter forgiare i miei giorni dal silenzio della notte.
Attimi in cui dimentico ogni cosa che ho e ricordo solo quel che vorrei.
... o quel che non ho più.
E mi lascio avvolgere, consensiente, dalla malinconia, come un drogato che compie il suo ennesimo sbaglio senza la voglia di reagire.
Fiducia, paura, desideri, traguardi.
A volte è così difficile.
Continuare a credere, continuare a cercare, senza smettere mai.
Colpi e carezze, sta davvero solo a noi...?
Forse, non lo capirò mai davvero, sarà sempre solo un'idea.
Forse.
Non so più parlare delle mie debolezze.
Non mi fido più, non ci credo più, non voglio più.
Chiudo tutto in una fortezza che ho costruito per questo, per non vederle neanch'io.
So solo che a volte vorrei avere l'abbraccio che conservo per chi amo.
Riceverlo, senza donarlo.
Senza pensare a nessuno, a niente che non sia Me, per un istante.
Lasciando il compito di sorreggere il peso dei miei timori a quella persona, quell'unica, che può farlo.
Solo un attimo, e sentirmi infinitamente grato.
La foresta più fitta, il sole filtra solo a tratti.
Solo se vuoi.
Ed è un vento maestoso, forte, che spezza il silenzio.
... o lo ingigantisce.
Senza toccare nulla, senza muovere le foglie, nè spostare l'erba.
Soffia impetuoso, eppure attento a non turbare nulla.
E' un luogo di un'immensa pace, dove la pioggia più fiera non può bagnare la roccia.
E questo è il meglio che ho saputo fare, meno ermetico di così non mi riesce.
Non con voi.
Al momento forse con nessuno.
Non so chi sia, non so dove sia, non l'ho mai vista sorridere.
Ma non so dire, giuro, quanto mi manca.
.Chiunque sia.
Comuni esperienze di vita in villaggio come animatore turistico. Fatti realmente accaduti, tzè!
In corsivo sono riportati i miei pensieri.
Io:- "Ciao ragazzi! Stiamo cominciando con i balli di gruppo, laggiù, vicino alla console. Da dove viene la musica. Forza, tutti a ballare!"
Ospite A:- "Ma anvedi questo..! Artro che tutti a balla'!"
(Romanacci, eh? Mo' v'aggiusto io..)
Io:- "Efforza! Ma che è 'na vacanza questa?! Daje, che v'abbronzate pure su 'a pedana!"
Ospite A:- "Ma 'n ce pensa' pe' gnente! Guarda, te do' diec'euro se riesci a fa' arza' lui."
Io:- "Sicuro, eh? Nun me conosci, me sa..."
Ospite A:- "Eddaje!"
Io:- "Vabbè. Coso... 'scorta. Te do' cinqu'euro se vieni in pista a balla'.."
Io:- "Salve! Ci siamo presentati? Sono qui da poco e faccio fatica a ricordare tutti..."
Ospite B:- "No, non mi pare."
(Del nord, ottimo).
Io:- "Oh, molto piacere allora, io son Fulvio, dell'animazione. Tutto bene..? Come van queste vacanze?"
Ospite B:- "Eh.. devo dare un parere sul campeggio? Male."
Io:- "Male? C'è qualcosa che la infastidisce...?"
Ospite B:- "Eh. L'altra sera ho trovato un ragazzo nel bagno delle ragazze."
(Ok. Non ridere, Fulvio. Non-Ridere. Fingiti inorridito.)
Io:- "Oh Santo Cielo! E come mai?"
Ospite B:- "Eh. Perchè siamo al sud?! In Trentino queste cose non succedan mai."
Io:- "Ma sarà stato un caso, vedrà che non si ripeterà. Io allora proseguo col mio gir..."
Ospite B:- "Eh. Un caso, dici? Ma guarda, no. Io son arrabbiatissima, proprio. E poi non c'è l'acqua calda. Da noi in Trentino non esiste un campeggio senza acqua calda."
Io:- "Beh vedrà che ora aggiustano tutto, questione di poco. Io le lascio la buona giornata allor..."
Ospite B:- "Eh, ma in Trentino sai cos'è diverso..? E' proprio la mentalità che.. [...]"
(Oh mamma...)
Io:- "Ciao ragazzi! Stanno iniziando i balli di gruppo, venite?"
Ospite C:- "Guarda siam negati per il ballo, seriamente..."
Io:- "Oh, anch'io, tranquilli. Anzi è proprio per questo che dovete venire, vi prego..."
Ospite C:- "Cioè..?"
Io:- "Voi vi piazzate a circoletto intorno a me, che sono goffo come un tritone zoppo, e nessuno mi vede più! Chiaro no?"
Ospite C:- "Ahah.. non è che sia proprio convinto, eh.."
Io:- "Dai, fate un'opera buona, vi sentirete meglio dopo. Portate pure i vostri amici. E i parenti. E Cani, gatti, criceti... venite con tutta la roulotte!"
Ospite D:- "Ma che ballo è questo? Io mica l'ho mai visto."
Ospite E:- "Mah.. seguiamo lui, va, che è bravo. Ammazza ahò!"
(.. Io..??! Ma siete pazzi? Ci vedete? Ma che cos?!)
Io:- "Buongiorno! Siamo pronti per il gioco aperitivo, ragazzi?!"
Ospite F:- "No."
("Orca.." gelo.)
Io:- "Ah, ottimo. Viva la sincerità. A più tardi..."
Ospite B:- [...] ".. E' proprio il Trentino che è diverso.. più pulito, più bello, più a nord, più.... [...]"
(... L'ammazzo...?)
Amico:- "Fulvio... te qual è la prima cosa che fai quando torni a casa...?"
Io:- "Eheh... intanto dormo una giornata. Poi penso che rivedrò tutti gli amici, o mi metterò a suonare... un'immersione totale nelle cose che amo. Tu?"
Amico:- "Io mi faccio una bella cacata sul cesso di casa mia."
Io:- "Ah, bene..."
Ospite B:- [...] ".. La capitale d'Italia dovrebbe essere in Trentino, fidati..." [...]
Io:- "Immagino... ora però io dovr.."
Ospite B:- "Eh, sì! Il Trentino è fantastico, funziona tutto, non come qua.."
(.. pietà.. ti prego.. brutta megera.. ma perchè non te ne sei stata in Trentino??)
Dentro un teatro.
Chissà perchè questa scelta.
Varco la soglia di una porta, ma qualcosa mi trattiene, come se i vestiti fossero rimasti impigliati da qualche parte.
Vengo richiamato indietro, dolcemente.
Prima di poter vedere riesco a sentire, a percepire.
Quasi prima di voltarmi.
Una pressione leggera sulle labbra, fugace, le pupille dei miei occhi che si dilatano.
Un attimo, e poi la sensazione appena umida che lascia un bacio.
Il suo sorriso, luminoso, che racconta la soddisfazione di aver fatto qualcosa che voleva fare, e la felicità, nello stesso momento, legata alla consapevolezza di avermi regalato ciò che più al mondo desidero.
Lei.
Davanti a me, gli occhi che brillano, appena velati d'imbarazzo.
Attende la mia reazione.
Ma io so soltanto guardarla, sorpreso e senza ancora il coraggio di crederci, mentre il cuore esplode.
La mente cerca di difendersi, si chiede se possa essere un sogno.
Il profumo dei suoi capelli sciolti, appena ondulati.
La pienezza delle sue labbra sulle mie.
Le piccolissime fibbre della stoffa del suo maglione bianco sotto le dita, avrei potuto contarle.
Nitide come l'alba, esatte come il riflesso nello specchio.
Non è un sogno, non può esserlo.
L'abbraccio, forte, l'uragano di sensazioni in me quasi stride con la calma ovattata che regna intorno, quasi in contrasto con la morbida pressione del suo corpo contro il mio.
Cerca di nuovo le mie labbra, che socchiudo, ancora avvolto nel timore di aver frainteso e che tutto possa sparire con la stessa rapidità con cui è nato.
Chiudo gli occhi, vivo l'intensità di una delle sensazioni più potenti che ho mai provato.
Sento la vita scorrere in me ed in lei, passando dall'uno all'altra in un gioco fatto del sordo fragore dei battiti del cuore.
Eterni istanti d'immobilità, fluisce ora un senso di estatica pace a cui non so associare nessuna parola.
Allontana le paure.
Torno infine ad aprire gli occhi, cercando nel suo viso e nel suo sorriso una nuova conferma di quel che sta accadendo.
E' una giornata tiepida e mite, il sole filtra dalla finestra con garbo, quasi avesse paura di disturbare.
Il terrore sfuma presto in dolore, il rifiuto in consapevolezza, la magia svanisce.
Sul cuscino c'è una goccia.
Era solo un sogno.
La sensazione più grande e più bella che ricordo, e non ero neppure sveglio.
Solo un sogno.
Non ho mangiato nulla oggi e non ho fame.
.Era solo un sogno.
Quante volte, ancora?
Quante volte, prima di imparare?
E poi ti siedi qui e scrivi, perchè scrivere significa dirigere i pensieri, non lasciarli alla deriva dove vogliono loro.
Loro sanno bene dove vogliono andare, e se ci vanno è un problema.
Imbarazzante.
Capire di non aver capito.
Eppure sembrava proprio che...
Sì, sembrava.
Ma io dico, maledizione, ormai lo conosci questo sapore amaro.
Perchè non hai ancora imparato, sarà così difficile?
Non - devi - creare.
C'è il pianoforte per creare, i fogli ancora bianchi di Aroken.
Non lo puoi fare con le persone, non lo devi fare.
Con l'amore.
Sei stupido sotto alcuni punti di vista, ti rendi conto che è la terza volta in poco tempo? La quarta ti spezza, Keryo, te lo dice uno che ti conosce tanto bene.
Che ti conosce al punto di sapere cosa farai con precisione dopo queste righe.
Finirai di scrivere questo post che non necessariamente poi pubblicherai, preso dal dubbio che gli occhi di chi sa osservare bene capiscano quel che non dici apertamente, e proverai a rimetterti sulla tesina che consegnerai domani.
Sottolineo fra l'altro che sono le due e sei di notte, e che devi fare ancora tre materie da zero.
Lo so che ce la farai, fai sempre tutto alla fine, ma è stupido tutto questo, non puoi non capirlo.
Ed è ancora più stupido il fatto che, lette tre parole sull'evoluzione delle stelle, pianterai tutto e ti metterai a suonare, la tastiera è già accesa.
Suonerai prima quel pezzo di Nymann che ti piace tanto, e che sa tanto di malinconia, Sacrifice.
Poi suonerai quello ancora incompleto, per Lei, nella speranza che il dolore che ti aprirà dentro e che ormai ti è familiare scaccerà quello fresco di pochi minuti fa, nuovo e tanto diverso.
Infine, dopo aver allontanato il pensiero della tesina ancora una volta, procederai al capolavoro di Beethoven, Moonlight sonata. E forse una lacrima lì cadrà.
Saranno più o meno le due e mezza quando avrai finito.
E ti rimetterai a fare la tesi che a quest'ora potrebbe essere già conclusa.
Cominci a darmi ai nervi, lo sai?
Perchè non mandi un po' meglio le cose, visto che "eletto non è chi eletto nasce ma chi eletto si pone"?
E' un bel po' che la felicità è solo una parantesi saltuaria, invece di essere un'inalterabile realtà.
.E' ora di finirla.
Se cade, vecchio mio, lei non lo saprà comunque.
Ti conosco, Keryo, sono te stesso dal giorno in cui tu sei me.
Dal primo istante.
Ho imparato a riconoscere i tuoi sguardi, i tuoi silenzi, le tue malinconie e le tue gioie.
E leggo nei tuoi occhi la speranza invisibile che lei la senta cadere.
Come un pegno, un tributo, versato in suo onore.
Come ieri, amico mio, sulle rive del lago a veder sorgere il sole.
Da solo, ma con i tuoi pensieri.
Con la tua insonnia, il tuo mal di stomaco, la tua voglia di cambiare ogni cosa.
E con sempre quella speranza segreta che ovunque lei si trovi, qualunque cosa stia facendo, prima o poi il vento le porti la notizia che tu eri lì per lei.
Eppure sai, Keryo, che non accadrà.
E quel pegno che tu vorresti versare, o che forse non potrai fare a meno di versare, resterà con te.
Sarà solo un costo, uno spreco, nascerà destinato a non compiere il suo destino.
Nascerà per chi non saprà mai della lacrima che ora ti solca il viso.
Asciugala, vecchio mio, lei non è qui per vederla, e tu lo sai.
Asciugala.
Detesto questa cosa.
Succede tutte le volte che ho voglia di raccontarmi, di definirmi.
E' anche una questione di pragmatismo, sai.
Serve, mi fa comodo.
Chiarisce tante cose.
Ed ogni volta ho bisogno di inventarmi un modo per iniziare che sia accattivante.
Chissà perchè, poi.
Non temo il giudizio altrui, non mi preoccupa l'idea che chiunque può farsi di me.
Non ha peso, l'unica cosa che conta è il parere di chi stimo. E di chi amo.
Probabilmente è solo una questione di stile... d'immagine, e del resto quest'epoca è proprio quella dell'immagine.
Deve soddisfare almeno me, sempre è comunque.
Con altrettanta probabilità le baggianate qui sopra hanno avuto il solo scopo di aggirare quest'ostacolo.
Ho iniziato, in qualche modo.
Lei è partita.
Un mese lontani, so già che peserà.
Cresce l'astio verso questa scuola in cui sto stretto, di cui non tollero più le restrizioni e i vincoli, che riesce ad interessarmi sempre meno, e che mi ha impedito di seguirla.
Lo stage è andato bene.
O almeno è stato positivo il voto che loro hanno espresso su di me.
La scelta ora è mia.
Partirò ad agosto?
Non lo so.
Mi abbandono, tuttavia, ad un sottile senso di compiacimento per essere stato in grado di trovare un lavoro in piena regola, e prima ancora di aver terminato la scuola.
Al diavolo la falsa modestia.
Macchina ferma fino a domani.
Temevo peggio, non sono stato a piedi per troppo tempo.
Le gomme sono arrivate a dei livelli di usura che rasentano l'arma, il rischio che scoppino non è da sottovalutare, la carcassa di ferro è esposta in alcuni punti.
Le sostituirò domani.
Niente concerto, sabato prossimo.
C'è la prima a Villa Rosa, e non posso mancare.
Adele deve uccidermi, o non ci sarà nessun caso su cui far indagare il commissario Santamaria.
Strani parallelismi di un destino in cui non ho mai creduto.
Adoro il teatro.
Di nuovo a cavallo, pochi giorni fa.
Lei accanto a me, intimorita e contenta.
Avevo quasi dimenticato quanto amo quella sensazione.
Niente di speciale, in realtà, solo una passeggiata di un'oretta.
Ha avuto l'effetto di una ventata che spazza via il velo di cenere da un bracere ancora acceso.
Gli appuntamenti con Simone in pista si stanno facendo sempre più radi, sono quasi due mesi che la moto è ferma.
Dovrei anche pulire il filtro, ma non muoio dalla voglia, ed oggi è una giornata dal cielo plumbeo e piovoso.
Derivate, studio completo di funzione e forme indeterminate.
Ho pochissimo tempo per capirci qualcosa, e senza macchina non ho potuto farmi aiutare.
Troppo tempo assente, è veramente dura quest'anno. Al limite.
Non so come non mi abbandona la certezza che ce la farò comunque.
Non so come ho potuto portare a casa certi risultati senza un filo di studio alle spalle.
E non importa, voglio solo uscire.
Tentativi scarsamente producenti di rimettere in forma il fisico.
La palestra è un altro di quei lussi a cui mi vedo costretto a rinunciare.
Non che mi possa lamentare di come sono, ma stare in forma per me significa un'altra cosa.
Ci avevo quasi creduto... un mese di Kick e di pesi insieme, e motocross almeno un pomeriggio ogni due settimane.
Già notavo alcune differenze.
E adesso niente.
Se non continuo perderò anche quel che avevo guadagnato.
La tastiera è ancora a Bolsena.
Devo riprenderla, torna sempre più decisa la voglia di suonare.
Anche se mi dispiace troppo aver dovuto lasciare il gruppo.
Magari un giorno mi ripresenterò.
E' una vita che scorre strana, a cui non mi abituo mai.
Tanti equilibri sono stati stravolti in questi utlimi due anni, tanti altri se ne sono creati.
La mia indole abitudinaria è vagamente a disagio.
Eppure sto bene.
.Buffo, eh?.
Condivido, dopo molti mesi di silenzio, una piccola riflessione scritta qualche mese fa.
E' stato interessante vedere, dopo aver letto, come le persone che si proponeva di criticare battevano le mani e si congratulavano.
Della mia vita parleremo un'altra volta.
Quando ci saranno cose più belle da dire.
".Essere o Avere.
Si dibatte da sempre su questi due diversi modi di affrontare la vita.
E' un tema che interessa sia la Religione che la Filosofia, che passa un po' nascosto nelle nostre radio, in televisione, sui giornali.
Che differenza c'è, in realtà?
La stessa che c'è fra un'immagine reale ed un riflesso, fra la luce del sole e quella d'una candela, fra sapere e ritenere.
Si dice che una persona che ha molto sia a sua volta posseduta da ciò che ha.
E l'uomo del ventunesimo secolo ha compreso a fondo questa sottigliezza, questa sfumatura, fino al punto di saperla utilizzare.
Perchè scegliamo di Essere?
Perchè ci piace ciò che siamo.
Perchè sappiamo di poter trovare in noi il valore di cui vorremmo vederci avvolti.
Perchè siamo certi di Essere ciò che di più prezioso Abbiamo.
Al contrario, perchè scegliamo di Avere?
Perchè non ci piace ciò che siamo.
Perchè siamo intimamente convinti che nè noi nè nessuno potrà mai apprezzarci "solo" per quello che Siamo.
Perchè sentiamo la necessità di fornire al nostro ego un Valore Aggiunto, di Avere qualcosa da esibire quando qualcuno ci stringe la mano.
Il denaro, la casa, i vestiti, la macchina, una bella moglie o un bel marito, il conto in banca.
Qualcosa di sciatto, semplicistico, disimpegnato, fondamentalmente vuoto.
E' per questo diviene così importante quella sottigliezza, quella sfumatura.
Ciò che hai ti possiede.
Milioni di persone che inseguono per tutta la vita il denaro, la casa, i vestiti, la macchina..
.. negandosi ciò che vorrebbero per non spendere, evitando meticolosamente le vacanze per non lasciare la casa incustodità, sgridando il cane che fa loro le feste per proteggere i loro bei vestiti firmati, e tutto questo per arrivare alla macchina.
Quella macchina che è lo specchio di ciò che si è, che deve costare prima di essere bella, che in città renderà il suo proprietario grandioso o disgraziato a seconda di quanto brillerà e di quante persone si gireranno a guardare al suo passaggio.
Perchè Avere è l'unica strada per Apparire.
Ed Apparire è l'unica alternativa ad Essere.
Abbiamo a cuore una squadra di calcio, incitiamo giocatori con cui non abbiamo mai parlato, amiamo ed odiamo gente che non sa della nostra esistenza solo per Appartenere.
Per poter dire "Io tifo questa squadra" e nascondere la nostra identità dietro a quest'affermazione, renderci nulla più che un nome confuso in un gruppo, e lasciare che il giudizio di chiunque ricada sul gruppo e non su di noi singolarmente.
Il giudizio di qualcuno è ciò che più ci terrorizza.
Ci vuole forza, tempra, sicurezza, per potere Essere al di sopra dei giudizi degli altri.
Ci vuole Coraggio.
E non tutti ce l'hanno.
Mi conderei di dire che pochi ce l'hanno.
Avere ed Essere, quindi, Avere o Essere... Apparire o Essere.
Yin e Yang, pieno o vuoto, forza o... viltà.
Sublimando la soggettività della questione, non nascondo di sentirmi completamente sbilanciato a favore dell'Essere.
Avere è una menzogna.
Un inganno, un nascondiglio, un sotterfugio.
E' fuga.
Pur di non affrontare un innocente specchio e guardarci in faccia scegliamo di farci raccontare il nostro aspetto da ciò che possediamo.
Lo specchio fa paura.
C'è la cosa più spaventosa che un cuore timoroso possa incontrare, dall'altra parte, quando affacciamo un timido sguardo verso quell'affascinante superficie liscia.
C'è un noi stessi giudicante.
Chi riesce ad affrontarlo, ad affrontarsi, sceglie di Essere.
Di essere fedele a sè stesso, di coltivare la coerenza, di presentarsi dicendo prima il suo nome e poi il cognome.
Chi non ce la fa... cerca di aggregarsi a qualcosa di celebre e già diffusamente apprezzato, così che il giudizio degli altri e anche quello di sè stesso sia scudato da quel qualcosa.
E' apparenza. Una maschera.
Un uomo non può non-essere, può solo far finta di essere qualcos'altro.
E per l'apparenza si fa qualsiasi cosa.
La paura dello specchio porta alla fuga, la fuga conduce alla volontà di apparire, la volontà di apparire all'appartenenza, l'appartenenza accompagna il libero arbitrio e l'Essere verso un letargo profondo e al limite del coma.
Una persona schierata politicamente a destra e che ha sposato quella determinata ideologia non valuta più, ne è completamente dispensato: la sinistra è pessima integralmente, sempre e comunque, qualsiasi cosa faccia - dica - promuova.
Un'idea non è sbagliata perchè ha qualcosa che non va, è sbagliata perchè viene dalla sinistra.
E ovviamente la stessa identica condizione è valida rovesciata.
Questa è la morte del libero pensiero, del dialogo, dell'Essere.
Io mi chiedo.. cosa vuoi fare, uomo, di questa tua vita?
Forse un Dio ti amava prima che tu esistessi e ti ha donato la possibilità di riamarlo, forse sei il risultato del postulato quanto-meccanico secondo cui tutto ciò che non è vietato è obbligatorio, forse esisti al di là di ogni tua comprensione.
Non sai perchè ci sei.
Ma trovi in te più curiosità o più paura?
Più mediocrità o più eccellenza?
Più conformismo o più indipendenza?
A cosa dai valore?
Essere o Avere.
Di valori oggettivi il mondo è completamente sprovvisto.
Tutto è opinabile, persino la morte.
Non esistono concetti universalmente validi, il relativismo è inconfutabile, ce lo testimoniano eventi della portata dell'olocausto, le divergenze che portano al sangue che bagna il medio oriente, uomini votati allo sterminio ed alla morte al punto di immolare per questo la loro vita, e convinti di essere nel giusto.
Siamo circondati di persone che affermano, svelano, parlano per assiomi e fondamentalmente ritengono di Sapere quando dovrebbero sapere di Ritenere.
Questa dunque è solo una riflessione, soggettività, perchè ci si era dilungati abbastanza sulle idee di Fromm e a me piace riflettere.
Fra Avere in mano le idee di qualcun'altro ed esprimere quelle che io sento Essere le mie, io ho scelto Essere.
Forse ho percepito ciò che mi ha assegnato in modo troppo informale, ma per continuare ad Essere me stesso in questo piccolo trattato, annuncio che ho conlcuso, che sono le due di notte, e che me ne vado a dormire."
Forse per raccontare qualcosa a chi mi legge, forse perchè è tanto che lascio correre i pensieri in me senza dar loro un sbocco, forse non c'è una ragione, forse questo è solo un modo per inziare.
Sono stanco di distrarmi, stanco di cacciare sensazioni, stanco di pensare ad altro.
Forse mai come ora sono stato me stesso, eppure non mi vedo.
Senza poter capire se lo specchio non mi riflette o i miei occhi non vedono il riflesso.
Senza capire se ha importanza.
Ma in realtà non posso liberarli.
Anche se vorrei tanto aprir loro una porticina, concedergli una via d'uscita.
Sarebbe un disastro se lo facessi... un disastro.
Così lascio l'anima del mio riflettere, dei miei dubbi, delle mie speranze e della mia malinconia ad urtare indignata contro le pareti delle mie labbra, vietandole un consiglio, uno sfogo, un parere e persino un volto.
Ha quasi reso cinico anche me. Sarà ancora il caso di continuare a cercarlo...?
E perchè la risposta è sempre e solo dannatamente 'sì!".?
1) Nome? Fulvio.
2) Soprannome? Keryo / Eliris / Silenas / Bel Tenebroso / Lupetto....
3) Età? Diciass... ah, no, diciotto.
4) Professione? Studente, saltuariamente cameriere e marmista.
5) 3 aggettivi per definirti? Sicuro, strano, indipendente.
6) Il tuo punto debole? La modestia. Nel senso che mi manca, a me piace dare ad ogni cosa il suo nome.
7) Se vincessi dieci milioni di euro cosa ti compreresti come prima cosa? Investirei in qualcosa, probabilmente in Aroken. Dopo essermi tolto qualche sfizio...
8) Come ti vesti di solito? Jeans, maglietta, ciondolo, capelli legati.
9) Cosa ti dicono più spesso? Attento in pista...
10) La parolaccia che dici più spesso? Sono un tipo fantasioso, diciamo.
11) Il giorno più bello della tua vita? Il mio diciassettesimo compleanno. Ne ho una discreta nostalgia, recentemente.
12) Il giorno più brutto della tua vita? Mah... un giorno singolo significa poco, di solito si tratta di periodi.
13) Ti hanno mai picchiato? No, ho lavorato abbastanza in proposito.
14) Una cosa che ti rende felice? Giovedì si torna a Fiano. Magari questa volta senza cadere.
15) La prima cosa che fai al mattino? Guardo l'ora.. :P
16) L’ultima cosa che fai di sera? Scrivo un messaggio in inglese, di solito. Non sempre lo invio.
17) Cosa cambieresti del tuo corpo? Premettendo che mi piaccio abbastanza, mi concederei un po' più d'altezza.
18) Una persona che stimi? Federica. E la stimo molto.
19) Un coglione? Non me ne curo solitamente.
20) Le 3 cose che guardi in un uomo/donna? Trovo più facilmente bella una ragazza che ha fascino piuttosto che una con un bel corpo. Meglio saper sorridere che avere delle belle labbra.
21) Mai avuto esperienze omosessuali? No.
22) Una persona che ti attrae fisicamente? Trovo che Emi sia bellissima.
23) Hai mai tradito? No. E se prima odiavo il tradimento, ora lo detesto con tutta l'anima.
24) Sei mai stato innamorato? Sì.
25) E adesso? Vuoi la risposta sincera o quella di facciata?
26) Cosa ti fa innamorare in una persona? Emi muoveva appena i piedi, la notte, prima d'addormentarsi. Si stringeva a me e mi chiedeva se mi dava fastidio. Sapeva che non me ne dava, che mi faceva sorridere quella sua abitudine. Non so perchè mi viene in mente questa cosa adesso.
27) Se lei/lui tradisce perdoni? No. E poi assaporo l'orrore di ciò che è successo.
28) Un sogno ricorrente? Riguardo Lei, riguardo la moto, riguardo un nome che terrò segreto.
29) Una figura di merda che hai fatto? A dire il vero, di colossali non me ne ricordo.
30) Ti depili? Ti droghi? :P
31) Hai piercing? No, non mi piacciono particolarmente.
32) Hai tatuaggi? Già meglio dei piercing, ma di nuovo no.
33) Un errore che ti riconosci? Mi getto in pasto alle emozioni ed ai sentimenti senza opporre alcun tipo di resistenza.
34) Hai mai rubato? Naturalmente. Quand'ero più piccolo, però.
35) Sei religioso? Sì. Ma andiamo ad aprire un capitolo complicatissimo...
36) Ultimo libro letto? Ti prendo e ti porto via - Niccolò Ammaniti. Nonostante l'abuso di parolacce e il fatto che un carcinoma come Vasco Rossi ci abbia fatto una canzone, è un bel libro.
37) Mai fatto una canna? No, e giuro non ne sento la mancanza.
38) Mai ubriacato? No, e ne sento la mancanza ancor meno.
39) Bestemmi? Non direi, no.
40) Cosa fai se un gatto nero ti attraversa la strada? Micio.. *_*
41) La legge è uguale per tutti? Finchè i potenti non hanno da guadagnarci...
42) Che animale vorresti essere? Un Drago. Un Nibbio. Un delfino. Un gatto.
43) Di cosa hai paura? Ho paura di tante cose, ma di nessuna abbastanza.
44) Dove vorresti vivere? Ci dovrei riflettere. Qui non va bene, probabilmente.
45) Che macchina hai? Ford Fiesta 1300 benzina 16 valvole del '95. E' come nuova, peccato che è bianca.
46) Favorevole alla guerra? Ma perchè a qualcuno interessa se sono favorevole o no?
47) Hai attaccato la bandiera della pace alla finestra? No. Non ho mai creduto che potesse cambiare qualcosa.
48) Cosa faresti se tua figlia sposasse un musulmano? Gli augurerei ogni bene. Ma sarei un po' perplesso all'inizio, diffidente forse. Li sopporto sempre meno, dopo gli ultimi avvenimenti.
49) Cosa hai pensato l’11 settembre 2001? Buffo, sul momento non ho realizzato completamente la portata di quel che era successo. Ero sbalordito, ma mi sono reso conto poi.
50) Film preferito? Non saprei proprio.
51) Drink preferito? Amh.. mica lo so. Più che altro non mi ricordo il nome. Una roba pochissimo alcoolica.
52) Piatto preferito? C'è una top ten con i primi cinque o sei posti a parimerito fra le lasagne della zia, la pizza, la pasta alla vodka di tale Fratello....
53) Sport preferito? Motocross ed arti marziali si contendono il primato attualmente.
54) Genere musicale? Classica, amo ascoltarla e suonarla.
55) Vai in discoteca? ...
56) Di solito compri le cianfrusaglie dei "marocchini"? In linea generale no. A volte mi fermo a chiacchierare con alcuni.
57) Sei di sinistra o di destra? Non sposo mai un'ideologia, preferisco vagliare e scegliere i concetti. Direi che la sinistra è un male minore.
58) Un piatto che ti disgusta? Via, disgustarmi proprio...
59) ti piace il minestrone? Non particolarmente.
60) Se fosse in tuo potere di risolvere un grande problema - uno solo che affligge l'umanità su cosa cadrebbe la tua scelta? E' difficile immaginare di risolvere un problema senza cambiare le persone.
61) Ritieni che l'Occidente sia superiore alle altre civiltà del mondo? Dipende dai confini che attribuisci al termine 'civiltà'.
62) Per cosa ti batteresti fino al rischio della vita? Per qualche persona. Per gli ideali non saprei.
63) La violenza serve a risolvere i problemi? La violenza li trasferisce i problemi, o li trasforma. A volte li restituisce ai leggittimi proprietari. Ma non li risolve mai del tutto.
64) Meglio grassi o magri? Magri, o mi do la zappa sui piedi.. :P
65) Ti potresti mai innamorare di una persona che non ti piace fisicamente? Salvo casi eccezionali, quando mi innamoro davvero lei diventa la donna più bella del mondo. E sicuramente l'unica che voglio.
66) Ti piace disegnare? Mi piacerebbe esserne capace.
67) Cosa ti infastidisce di più al mondo? Stare male. Se sia banale o saggio, onestamente non lo so.
68) Chi è il tuo regista italiano preferito? Non mi viene in mente neanche un nome, figuriamoci quello preferito.
69) Il tuo programma tv? Quando dici 'tuo' intendi dire quello fatto da me?
70) Cosa non ti compreresti mai? Ci sono tante cose che non mi comprerei.. ad esempio... una trivella! Che ci faccio con una trivella? :P
71) Cosa non regaleresti mai? Droga, sigari, schifezze del genere. E nemmeno una trivella.
72) In vacanza dove e con chi? Sulla vacanza calerei volentieri un velo pietoso.
73) Invidi qualcuno? So apprezzarmi.
74) Hai mai fatto a botte? Per allenamento non si contano le volte, sul serio in quattro o cinque occasioni.
75) Cosa ti piace fare nel tempo libero se rimani a casa? Leggo, scrivo, suono, ascolto musica, raramente compongo, computer, ogni tanto un film che merita... un bel po' di cose.
76) E se esci? Faccio ciò per cui sono uscito. No?
77) Frase preferita? 'Due persone si amano davvero quando chi da la vita per l'altro è fra i due il più egoista.'
78) Il tuo scrittore preferito? Un po' qui un po' lì...
79) Un libro che consiglieresti? Novecento, di Baricco. A dire il vero ce ne sono moltissimi che consiglierei.
80) Poseresti mai nudo per una rivista? Mi sa di no.
81) Gireresti mai un film porno? Mi sa che ancora meno.
82) Hai mai odiato qualcuno? E' capitato, ma non è molto intelligente. Fai male a te stesso, nemmeno a chi odi. Che già non avrebbe senso.
83) Se potessi far scomparire qualcuno con uno schiocco delle dita chi faresti scomparire? Un paio di professori, che l'anno prossimo capiranno perchè non bisogna abusare della pazienza degli altri.
84) Quanto è importante nella vita il lavoro? E' importante trovare un lavoro che non renda la vita un inferno.
85) Il tuo sogno più grande? Penso che potrebbe anche essere Aroken, al momento. Mi piacerebbe pubblicarlo, magari avere una piccola parte se qualche regista accettasse di mandarlo sul grande schermo.
86) Convivenza o matrimonio? E' una cerimonia con i fiocchi, bellissima. E poi è tutto uguale a prima, se i due non sono stupidi. Se sono stupidi è l'inizio della fine.
87) Gli uomini e le donne quanto sono uguali e quanto sono diversi? Abbiamo grandi taboo culturali che ci allontanano forse più di quanto saremmo in realtà.
88) Ti piacciono gli animali? Abbastanza, non tutti.
89) Caccia, sei contro o a favore? Come si può non ammirare il possente coraggio e la fantastica tempra del grande cacciatore vestito da Rambo che spara ai passeri? E poi amano la natura loro.. tzè che credete? -.-'
90) Meno tasse e meno servizi o più tasse e più servizi? Tasse in proporzione. Hai tanto e dai tanto.
91) Il tuo gioco da tavolo preferito? Elish.
92) Il tuo sogno erotico più hard? 'Accoppiarmi con una rana cosparsa di yogurt ai cereali, presempio... ma non ti inventi più niente oggi..." {cit.}
93) Scuola e sanità: pubbliche o private? Pubbliche. Qui a Viterbo esci dall'ospedale peggio di come entri. Quando esci. Arrivi con un'escoriazione e ti diagnosticano la lebbra. Una volta ad un tizio hanno ingessato la gamba sbagliata. La scuola poi è sempre più una pagliacciata, prendono ad insegnare cani e porci, le strutture sono fatiscenti (la mia cade veramente a pezzi, non per dire), e quella privata è ancora più disgustosa.
94) Che squadra di calcio tifi? Sarà un caso che 'Tifo' ha più di un significato..? A me ricorda comunque qualcosa di malato...
95) Se tuo figlio/a fosse gay sarebbe un problema? Immagino che con me non ci proverebbe, quindi no. :P
96) Cosa ti rifaresti dal chirurgo plastico? La domanda è malposta.
97) Credi alla superiorità della razza bianca? Certo. Anche se i veri fighi sono gli olivastri, a parimerito con i Lilla.
98) Credi alla magia e al paranormale? Su che base potrei escluderlo..?
99) Gli alieni esistono? Su che base potrei escluderlo?
100) Il tuo pittore preferito? Su che base potrei escl.. ah no scusa.. :P
101) La città dove vorresti vivere? Non a Viterbo, non a Sud, forse neanche in Italia.
102) Credi nelle pari opportunità tra i sessi? Naturalmente.
103) Ti piaci? Sì.
04) Vodafone,tim, wind o 3? Wind con il Noy Italy, Vodafone con promozioni speciali se quei disgraziati si sbrigano a riattivarmi la sim.
105) Che cellulare hai? Due nokia, entrambi vecchi, entrambi eterni.
106) Cosa bisogna avere dalla vita? Stimoli, desideri, sogni, passioni, ambizioni, fiducia in sè stessi, ottimismo, fantasia, tempra, forza, caparbietà, voglia di vivere.
107) Cosa NON bisogna avere nella vita? Depressione, insicurezza, vizi, paura, noia, paranoia.
108) Cosa non faresti neanche per 10 milioni di euro? Ben più che una cosa.
109) Da 1 a 10 quanto contano per te…
- i soldi: 8 (e perchè no? Aiutano...)
- gli amici: 9\10 (dove per amico intendo Simone.)
- ragazzo\a: 10
- il look: 8 (mi interessa piacere a chi mi piace. E' un modo, fra i tanti, per dimostrarle che ci tengo.)
- essere alla moda: 0
110) Cosa pensi di:
-quelli che vanno a puttane: retaggi di un modo di vivere che si perderà col tempo e con la sensibilità.
-quelli che si drogano: per le droghe leggere, facessero loro, non è roba che mi interessa. Per quelle pesanti, nonostante non sia colpa esclusivamente loro, è meglio che mi stiano lontani.
-quelle che la danno al primo appuntamento: fra fare l'amore e fare sesso c'è un abisso, basta che sai cosa cerchi. E che non inganni chi hai accanto.
- gli omosessuali: indifferenza totale.
-dei poliziotti: necessari. E sarebbe necessario rivedere tante cose.
111) Sei favorevole a:
-donare gli organi: certo.
-all’aborto: sì, ma con parecchi scrupoli.
-all’eutanasia: completamente favorevole.
-alla legalizzazione delle droghe leggere: non riesco a convincermi nè del sì nè del no.
-ai matrimoni gay: è buffo come alcuni etero sentano che gli viene tolto qualcosa se i gay si sposano... quando non gli cambia proprio nulla.
112) Come ti immagini tra 20 anni? Avrei problemi a risponderti anche se avessi chiesto tra 20 minuti.
113)Hai mai pensato al suicidio? No. Sarebbe stupido.
114)C’è vita dopo la morte? Aspetta, vado a dare un occhiata.
115)Come vorresti morire? Sazio di vita e possibilmente senza soffrire.
P.s.: Il test di cui sopra è stato sottratto senza permesso e senza consenso dal blog di una persona in gamba che, se sta leggendo, saprà certamente che la Fortuna bacia gli Audaci, e che l'Audacia è una parente strettissima del Coraggio... solo con un pizzico di follia in più.
E come Nèilen non manca mai di salutare: "It was a pleasure, see you in Azeroth. May Elune bless you..."
Spiegare cosa ho dentro adesso è impossibile.
Neanche ci provo.
Un arcobaleno di emozioni, sensazioni, sentimenti.
Un alternarsi sfrenato di stati d'animo e di colori.
Mi dispiace da morire, giuro, mi dispiace.
Riprendo a vivere come vivevo più d'un anno fa.
Solo.
Più Keryo, più Eliris, e meno Fulvio.
Con l'anima di nuovo malinconica.
E' giusto così, era l'unica soluzione che potevo scegliere.
Ma uccide dentro.
Un giorno sapremo sorridere di tutto, se riusciremo a non perderci.
Per ora sai cosa aspettarti da me e cosa non più.
Sai come trovarmi e cosa resta di noi.
Ti lascio un sorriso, Emi, vessillo dell'affetto con cui il tuo nome è circondato in me.
Senza rancori, senza rimpianti, è un'altra pagina questa.
Diversa.
Intensa.
.Ti voglio bene, Kayra.
Comincio chiedendo scusa a chi attende mie notizie, e spiegando che ora ho bisogno di pensare a me molto più insistemente rispetto a qualche giorno fa.
Difficile.
Sembra che tutto vada bene.
Poi lancio un'occhiata a quelle parole, a quelle accuse, gratuite, deliberate, false, fondamentalmente del tutto inutili ed insensate.
Non l'hanno scagionata e mi hanno infagato.
Senza difenderla.
Da cosa vuoi difenderti se nessuno ti attacca?
Sembra quasi una scarsa forma di prevenzione.
Avvampo di rabbia.
Di voglia di rispondere, di far valere le mie ragioni, di far emergere la verità che tanto amo.
Con sarcasmo, durezza, ironia, una punta di cattiveria.... e con tutta l'asprezza che mi si è accesa dentro.
Riversare nelle parole i sentimenti nati dalle parole.
E' perversamente ingiusto, ed è questo a far ribellare tutto me stesso.
Ma...
... Non avrebbe senso.
Mi farebbe compiere diversi passi indietro lungo la strada che ho scelto di percorrere per uscire da questo grande incrocio.
E allora rinuncio.
Pianto la spada a terra, incasso, per questa volta.
Anche se tutto me stesso grida e si ribella, anche se devo sottomettere la mia natura.
C'è più menzogna in quelle parole che in un discorso elettorale.
Eppure, nonostante questo, nonostante tutto, ogni volta che la vedo voglio solo abbracciarla.
Eppure, nonostante le difficoltà, ho voglia di Noi.
Forse sapevo che sarebbe successo, forse lo speravo.
O magari lo temevo.
Dicevo che l'avrei lasciata. Avevo motivi validi e schermi di risentimento per attenuare il dolore.
Ma non voglio più.
Mi manca, sento che le radici più profonde di questo amore non sono state raggiunte dalla grande tempesta.
Sento di voler perdonare e dimenticare, sento che voglio vederla sorridere più di quanto voglio rispondere a quelle parole.
Ad ogni modo questa è una scelta che compete esclusivamente a me.
.Sono io ad aver subito, stavolta.
Poco tempo da dedicare a questi momenti...
Pochi istanti per soffermarsi ad osservare il Volo del Drago.
Eppure la realtà mi insegna, o meglio mi conferma, che in pochi attimi può cambiare molto più di quel che avresti saputo immaginare.
Ho imparato a non dare per scontata nessuna situazione, e poi a non temere l'imprevedibilità degli eventi.
Alla fine, con molto più impegno e dedizione, ho iniziato ad apprezzarla ed amarla quell'imprevedibilità.
Sono certo solo di ciò che voglio, di ciò che amo, di ciò che spero.
E domani si va a Piacenza a vedere una moto.
Molto bella, in apparenza. Un buon prezzo, mi piace.
Vado a farmi una doccia, che oggi ho ripreso ad allenarmi con un pizzico di grinta in più.
Come qualche tempo fa.
... In pochi istanti...
Se ora cadi, hai battuto anche Eliris.
Se mi scivoli sulla guancia.
Ma non sai quanto è stato profondo il mio addestramento, quanto intensa la mia scuola, e quanto potente il mio Maestro.
E' una battaglia che vale una guerra, e...
.Devo vincerla Io.
Il Bolero di Ravel, in sottofondo.
Melodico, torna sempre eppure non mi annoia.
Strano.
Che delusione.
Ho da fare, non voglio pensarci.
E' un qualcosa di talmente viscido che non si merita neanche il mio rancore.
La mia rabbia.
E non gliela concederò.
Devo mettermi a studiare Fisica, e a scrivere la fine d'una poesia che mi servirà domani.
Il mattino, Grieg. Molto meglio, dà l'idea di qualcosa che nasce, di qualcosa che sorge.
Del resto le possibilità sono solo due: o mi sbaglio o avrò largo modo di rifarmi.
.Che delusione.
Eliris doveva essere quella persona che avrebbe saputo eludere con semplicità ogni ostacolo.
Eliris doveva essere il volto sotto la maschera, e non la maschera.
Eliris doveva essere l'allievo di Keryo, di quello stesso Keryo che aveva imparato prima a piangere e poi a smettere di farlo.
Eliris è seduto sul lettone di mamma, col portatile di lei in grembo, e si sente stanco.
Come fu Keryo prima di lui. Solo qualche sfumatura diversa nei pensieri, solo qualche riflessione più saggia nella mente.
E' buio oltre questa luce. E mille avversari si nascondono nell'oscurità.
Li conosco, li ho guardati negli occhi uno per uno
Mi hanno graffiato a volte, a volte li ho graffiati io.
Statene fuori. A nessuno è permesso entrare.
Neanche ora che mi sono sdraiato a terra.
Con la Katana al fianco e gli occhi chiusi.
Loro aspettano, temono questa mia mossa strana.
A me non importa nulla.
Sono di ghiaccio.
E quando capiranno che non è una trappola sarà troppo tardi, ed io mi sarò riposato abbastanza per riprendere a scontrarmi con loro.
Sono i miei ostacoli, loro.
I miei avversari, i miei rivali, coloro che lottano tentando di strapparmi una serenità che ho reso quasi intoccabile.
A volte prendono la forma di eventi, altre volte di persone, altre ancora di silenzi.
E' definitiva la rottura con mio padre.
Lui non mi riconoscerà mai l'autonomia che io voglio, non mi vedrà mai come una persona formata e libera, non capirà mai che non è più in suo potere cambiarmi e che non sarebbe giusto farlo.
Ed io non gli riconoscerò mai l'autorità che pretende, non lo vedrò mai come l'insegnante che si è prefisso di diventare, non rinuncerò mai a ciò che sono adesso e ai miei valori in favore dei suoi.
Sono fiero di me, mi sono costruito da solo e voglio continuare a farlo.
Lui non vuole rinunciare al suo ruolo di educatore, ed io non ho nessuna intenzione di farmi educare.
Siamo opposti: non mi piacciono i suoi principi e non condivido il suo modo di vedere il mondo.
E non mi interessa cosa lui pensi di tutto questo.
Posso farlo e lo faccio.
Ho scelto di diluire la vicinanza fra me ed Emi.
Per salvare questa storia, per provare a renderla più salda.
Non riuscivo più a dividere ogni singolo istante dei miei giorni con lei... ho bisogno di spazi esclusivamente miei.
Ho bisogno di stare da solo, a volte.
Di fare ciò che a lei dà fastidio che io faccia, di iniziare qualcosa e portarla a termine senza interrompere neanche una volta.
Di fare quel che voglio, né più né meno.
Tanto più che spesso non posso fare ciò che voglio.
Come ora, vorrei mettermi a suonare, o chiacchierare con Neve, o farmi una passeggiata nel bosco.
Vorrei allenarmi.
Ma c'è Fisica che attende, con i suoi problemi tediosi e fondamentalmente inutili per uno che ha tutt'altri progetti per il su futuro.
Completamente solo a casa, quindi.
E ben felice di questo.
Consapevole di aver perso molto in questi ultimi giorni.
Il prezzo di quella piccola cosa che dovevo avere a tutti i costi.
Lasciatemi a terra, quindi.
Lasciate che io sfrutti la paura che loro hanno di me... che li fa aggirare nell'ombra oltre la luce.
Non oseranno attaccarmi, e quando mi rialzerò...
... Allora tremeranno.
Premettendo che non sono un eccezionale conoscitore della politica, che non so quali siano le posizioni della destra e della sinistra a riguardo, e che posso solo intuire quelle della Chiesa non avendo letto nulla in proposito, parto da una riflessione:
Quanto è sicura, la gente, di sapere cosa è bene e cosa è male?
Leggevo, poco fa, una discussione riguardo l'eutanasia e l'accanimento terapeutico.
Trovo abberrante, pazzesco e contrario a qualsiasi idea di libertà che qualcuno possa decidere sulla vita di qualcun'altro.
Nel dettaglio, così come non condivido chi obbliga a ad abbandonarla uccidendo, non condivido neanche chi obbliga ad accettarla negando la morte.
Io, e soltanto io, sono autorizzato a stabilire cosa è meglio per me.
C'è una sola cosa che conta in questo ambito: la mia volontà.
Non è determinante quanto forte è il dolore che io vivo, o di che tipo esso sia.
Non c'è proprio bisogno che qualcuno al di fuori di me capisca le mie ragioni.
E non c'è differenza se sono ridotto ad uno stato vegetale e passivo, se mi sento distrutto perchè la donna che amo mi ha respinto, o se ho semplicemente dato un calcio al muro e mi fa male il piede.
Nel momento in cui stabilisco che quel dolore, indipendentemente da natura ed intensità, è troppo forte per me, io trovo confortante l'idea di poterla fare finita senza che nessuno metta bocca.
Nel momento in cui stabilisco che vivere non mi piace più, e che è più sofferenza che gioia.
Onestamente non capisco come la Chiesa possa difendere l'idea che il suicidio sia un peccato gravissimo.
Capisco che se mi uccido rifiuto il dono che Dio mi ha fatto, ma qualcuno capisce che io non gliel'ho proprio mai chiesto a Dio di darmi la vita? Cos'è, deve piacermi per forza?
Io mi sento un relativista.
Non lo so con certezza cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è bene e cosa è male.
Non sono neanche del tutto sicuro che il Bene e il Male esistano in realtà, al di fuori di un campo strettamente soggettivo.
L'unico motivo per cui sono contrario alla liberalizzazione di droghe e schifezze del genere, e che più quella merda va in giro più guai si tira dietro... violenza, furti, omicidii, che colpiscono anche chi non c'entra niente.
E non mi piace l'idea di venir raggiunto da qualcosa con cui non voglio avere niente a che fare.
Ma io detesto chi decide per me, e per coerenza detesto anche decidere per gli altri.
Veramente non capisco come si possa discutere su certi argomenti, mi farebbe paura l'idea di essere costretto a vivere, almeno quanto mi fa paura l'idea che qualcuno possa costringermi a morire.
Se è vero che la mia libertà finisce dove comincia quella degli altri (una frase decisamente abusata) è vero anche che nessuno è libero di decidere per me nè se è il caso o no di farla finita, nè quali sono i parametri che determinano questo caso.
.E' così assurdo?.
P.S.: Io amo vivere e mi auguro di stare in questo posto per un bel po' di anni :).
Stanco.
Ma ogni cosa è stabilita, decisa, chiara e determinata.
Come qualche anno fa, è stata scelta una strada e un filo di malinconia si è sostituita al dubbio.
Ed è meglio così, è più giusto.
Non avevo calcolato che potesse rivelarsi così dura... così difficile da accettare.
So che ce la farò, riesco sempre alla fine.
E, alle quattro e mezza di notte, sto per andarmene di là a suonare pianissimo la chitarra.
Mi rilassa, ne ho bisogno.
Non starò molto, una mezz'oretta credo, termine dopo il quale tornerò a godermi le mie due ore di sonno accanto ad Emi.
.Quanto mi piace vivere...
Non trovo parole per iniziare, e questo è un segno molto particolare per me che lo so riconoscere.
Mi succede di non riuscire a decidere le prime parole di un qualsiasi scritto quando i pensieri e le sensazioni che compongono il mio stato d'animo superano una certa particolare complessità ed elaboratezza.
In questa occasione, ammetto di sentirmi quasi confuso.
Alterno istanti in cui i pensieri gridano dentro di me con tutta la potenza della ragione, e momenti in cui sussurrano piano con la sottigliezza del dubbio.
E' troppo tempo, forse, che alcuni lati della mia persona sono trascurati.
E' un gioco rischioso, quello che sto portando avanti.
Sono bravo a celare e mascherare la realtà, ma potrei non esserlo abbastanza per ingannare anche me stesso.
Ed ho l'impressione che Me Stesso abbia scoperto il mio gioco.
Che abbia notato un piccolo dettaglio che non avevo curato abbastanza, e che infine si stia accorgendo di questo raggiro.
E' come se una parte di me si stesse svegliando dopo un lungo letargo.
Sono Io questa notte.
Calmo e sereno come ho scelto di essere, tenace e beffardo come sono da sempre, sicuro deciso come non ero da molto.
.. Questo sogno che nasce viene da un punto imprecisato dentro di me, piccolo e fortissimo.
E con lui rinasco io stesso, o ciò che di me avevo messo a riposo.
Devo stare attento, e prendermi il tempo di cui ho bisogno per riflettere.
Mentre ascolto me stesso suonare le note che ho registrato poche ore fa.
Ho voglia di tornare a scrivere sul serio, a leggere ciò che amo, ad allenarmi come si deve... a suonare, a fare motocross, a recitare, a sfidare la vita, a sognare.
A tentare di raggiungere l'Altra Riva del Mio Lago.
E' un salto indietro di circa un anno, forse di più, forse di meno.
La realtà è che del risveglio di tutto questo...
.Io sono contento.
Ogni tanto mi viene voglia di scrivere.
Di riflettere.
In queste occasioni mi capita di avere molti pensieri e poche parole.
Come in mezzo alla nebbia, in una nube confusa... lo sai che è grande, ma quanto proprio ti sfugge.
E senti di non avere i mezzi per scoprirlo.
Riflessioni e ricordi si mischiano ad avvenimenti e speranze.
Erano mesi che non rileggevo le mie parole.
Quelle stesse che pronunciò Un Cucciolo di Drago, a partire dal primo agosto di due anni fa.
Com'è buffo immergersi nei miei sogni passati adesso che tutto è cambiato... quando lottavo per comprare la moto che ieri ho venduto, quando non sapevo come comportarmi con Cristina adesso che non mi risponde più se la cerco.
Me ne accorgo a piccoli pezzi che il tempo scorre.
Come se invece di una discesa fosse una scalinata.
Di mese in mese, di anno in anno.
Sono sempre più convinto che l'età di un uomo non dipenda dal tempo, ma da i sogni che ha inseguito.
E la grandezza da quelli che ha portato a termine, nel bene o nel male.
E' per questo che non getto la spugna.
E' per questo che sto organizzando il quarto tentativo di unirmi a Simone quando va a saltare in pista a Fiano.
E' è per questo che prima o poi scriverò a Cri, o la chiamerò, anche solo per sentirmi dire in faccia che non vuole più avere niente a che fare con me, per scoprire cos'è successo all'improvviso.
Ed è per questo che adesso vado ad infilarmi sotto le coperte e ad abbracciare quella Piccola Ninfa di Emi, che mi sta aspettando.
.Lei, vi assicuro, è veramente un Sogno bellissimo...
1. Che ore sono? 13.35
2. Nome che c'è nella tua carta di identità: Fulvio Giulio.
3. Nomignoli: Keryo, Eliris, Full, Lupetto, Fratè, Pujo, Cintobari, Bel Tenebroso...
4. Numero di candele sull'ultima torta: 17.
5. Data in cui sei nato: Dieci Luglio Millenovecentottantanove.
7. Altezza: Sono l'unico Non-Vatusso della famiglia.
9. Numero di scarpe: Ne porto solo due alla volta, se è questo che vuoi sapere.
10. Occhiali? A soreta.
11. Piercing? A mammeta.
12. Tatuaggi? A zieta.
13. Quanto ti piace il tuo lavoro? In questo momento il piacere riferito al lavoro è un concetto molto evanescente...
14. Luogo di nascita: Isola Tiberina. (Se permetti.)
15. Residenza attuale: Le carabbinere co' le baffe...
16. Hai già bevuto un cuba libre? No. Dicono che mi sono perso una gran cosa.
17. Ti sei già ubriacato? No, e non ne ho nessuna intenzione.
18. Ti sei già innamorato? Sì.
19. Hai già amato qualcuno al punto di piangere? Sì.
20. Hai già avuto incidenti in macchina? Ho fatto un frontale in moto. Le due ruote, adesso, le porto solo in pista. Non ce la metto più la mia vita nelle mani di un imbecille contromano.
23. Sprite o 7up? Sprite.
24. Coca Cola o Pepsi? Mboh.
25. Lemonsoda o Oransonsoda? Dipende da quale delle due ti ha assoldato.
26. Caffè normale o con panna? A seconda dei momenti.
27. Coperta o piumone? Piumone.
28. Lasciare o essere lasciati? E' solo una questione di orgoglio. Quando una coppia si sfascia l'orgoglio è l'ultima cosa che mi interessa.
29. L'insalata che più ti piace? Tu parti dal presupposto che ci sia un'insalata che mi piaccia... perchè?
30. Colore delle calze? Bianche, adesso.
31. Numero favorito? 10 / 7 perchè ci sono nato.
32. Perché? Perchè ci sono nato. No?
33. Animale preferito? Eheh.. compratevi Aroken..
34. Film preferito? Se ci riesco, Aroken.
35. Parola d'ordine? ... mmh.. Aroken.
36. Computer o Play Station? Potrei fare questo da una insulsa console di gioco? No.
38. Giorno della settimana? Quello in cui mi alzo contento.
39. Canzone preferita attuale? Marrakesch. Ma tanto non la conoscete... :P
40. Programma della televisione? Non mi piace la televisione.
42. Hai già nuotato nudo al mare o in piscina? No.
43. Ristorante preferito? Quello in cui non ho lavorato.
44. Fiori preferiti? Giglio Arancione, e una certa razza di Orchidea meravigliosa. Sono specie protette, e a me crescono sotto casa.
45. Materia meno interessante? Eh beh... Latino.
46. Bevanda alcolica? Zabov *.*
47. Sport da vedere in TV? Arti Marziali, ma non è che capiti molto spesso..
48. Alimento? Varia da momento a momento.
49. Frutto preferito? Mmh... credo la pesca, quando è veramente buona.
52. Ristorante o fast-food? Dipende sempre dal momento...
53. Quando è stata l'ultima volta che sei stato all'ospedale? Dicembre scorso, mi hanno ingessato la gamba dopo l'incidente in moto.
54. Di che colore è il tappeto della tua stanza? A Poggio Nibbio è verde.
55. Che nome aveva il tuo pupazzo preferito da bambino? Non ci ho mai giocato troppo con i pupazzi.
56. Quante volte hai fatto l'esame per la patente? Teoria per il patentino, teoria per la patente A1, Pratico per la patente A1. Per quella B dovrò dare solo il pratico.
57. Come ti vedi da qui a 10 anni? Il futuro è incerto e nebuloso. Diciamo che mi fido di me e quindi mi vedo bene.
58. Le ultime due e-mail che hai ricevuto? Posponendo, stronzata di Libero.
59. Sei già stato condannato per qualche crimine? Ho fatto qualche.. ehm.. marachella da bambino, e ho.. ehm.. visto dall'interno la jeep del maresciallo dei carabinieri... ehm..
60. Qual è il negozio che sceglieresti per spendere i soldi? In questo momento tutti i miei sforzi sono incentrati sulla moto. In un momento normale da Riflessi d'Arte, in un negozio d'armi orientali, in libreria...
61. Cosa fai di solito quando ti senti giù? Ho reazioni apatiche o energiche a seconda del flusso di pensieri che privilegio in un dato momento. Allora piango o mi alleno, resto immobile a pensare per ore o faccio motocross, mi addormento o suono...
62. Qual è la parola o frase che dici più volte? Cerco di non essere ripetitivo. Probabilmente "Ti amo."
63. Nome dell'amico che vive più lontano da te? Louise, in Inghilterra. E' una vita che non la sento.
64. Cos'è che ti fa più arrabbiare? Le bugie. Soprattutto da persone di cui mi fido.
65. Qual è la cosa più bella che esiste? La relazione che sto vivendo.
66. A che ora vai a dormire? A qualsiasi ora, è capitato che non ci andassi per niente.
67. Prendete il libro più vicino a voi e aprite alla pagina 18. Cosa c'è scritto alla 4a riga? "Lei stette in silenzio finché non smisi di parlare, accennando ogni tanto ad un sorriso mesto e quieto… ma mai abbastanza chiaro da poterlo identificare." Aroken.
68. Qual è l'ultima cosa che avete visto alla televisione? Dogma, me lo ha consigliato Valerio. Non male.
69. Senza guardare indovinate che ore sono: 14.30
70. Adesso verificate che ore sono veramente: 14.33 Di solito ci prendo molto di meno.
71. Oltre al rumore del vostro computer che altri rumori sentite? Sto ascoltando "Malafemmena" di Mina, mi serve per il teatro. Siamo ben lontani dai generi che apprezzo.
72. L'ultima volta che siete usciti che cosa avete fatto? Ho girellato un po' insieme ad Emi che doveva comprarsi un paio di scarpe. Niente di che.
73. Prima di cominciare questo questionario che cosa stavate guardando? Sicuramente non la televisione.
74. Cosa state indossando in questo momento? Sono vestito normalmente: jeans, shirt, felpa.
75. Avete sognato la notte scorsa? L'ultimo sogno che mi ricordo è uno dei peggiori incubi che io abbia mai fatto. Non ne faccio quasi mai. Quando capita sono piuttosto terrificanti, però.
76. Quando avete riso per l'ultima volta? Qualche minuto fa.
77. Cosa c'è sulle pareti della stanza in cui vi trovate in questo momento? Arredamento.
78. Avete visto qualcosa di strano oggi? Oggi no.
79. Cosa pensate di questo questionario? Mi sto chiedendo perchè questa domanda c'è in tutti i questionari.
80. Qual è l'ultimo film che avete visto? Dogma.
81. Se diventassi multimiliardario stasera cosa faresti per prima cosa? Domani sarei a Fiano a saltare in moto con Simone. Poi soddisferei tutti i desideri dei parenti più stretti. Poi investirei in qualcosa. Poi darei retta a mio padre, e farei un po' di beneficenza personalmente.
82. Racconta qualche cosa di te che non sappiamo ancora: mi sono tolto il gesso dopo giorni circa 1 che mi aveno ingessato.
83.Cosa cambieresti? La gente. E lo stipendio.
84. Ti piace ballare? Non sono minimamente capace, anche se la mia ragazza dice il contrario. (dopo la virgola ha scritto lei, infatti :P)
85. George Bush? No.
86. Quale sarà il nome del tuo primo figlio nel caso fosse una femmina? Sofia.
87. Quale sarà il nome del vostro primo figlio nel caso fosse maschio? Ci dovrei pensare.
88. Avete già sognato di vivere all'estero? All'estero non saprei. Ma Viterbo non mi piace proprio.
89. Cosa vorreste che Dio vi dicesse quando varcherete la soglia del paradiso? "Bentornato Capo." Mi sa di no, però.
90. Come vorresti che gli altri ti chiamassero? Come mi chiamano va benissimo.
91. Che segno sei? Cancro.
92. Chi è l'amico che conosci da piu' tempo? Quel mitico di Simone. E' come un fratello per me, ci frequentiamo da otto anni.
93. Quanti anni ha in piu' di te la persona piu' grande con la quale sei stato? Mi innamorai di una ragazza di ventun anni quando ne avevo quindici. Dire che fra noi c'è stato effettivamente qualcosa è falso esattamente quanto dire che non c'è stato niente.
94. E quella piu piccola? Con emi, che è comunque più grande di me di 6 mesi.
95. Il tuo colore preferito? Verde, credo.
96. Che scarpe porti di solito? E' l'unico articolo in cui tengo conto della marca.
97. La tua vita da 1 a 10? 9 e mezzo, dai. Presto 10.
98. L'ultima persona che hai baciato? Emi. Anche se mi teneva un po' il broncio perchè sta sera non vado da lei... :P
99. Il nome del tuo/della tua ex? Non ho una vera e propria Ex. Si potrebbe offendere se andassi in giro a dire che è la mia ex. E avrebbe ragione.
100. Una persona che ti sta sul culo: Non saprei, adesso...
101. Una persona che ti intrippa davvero tanto? Emi. No?
103. Una festa memorabile? Non amo le feste...
104. La tua vacanza piu' bella? Io + Emi + Mirabilandia + basta.
105. La tua gita più bella? Ho chiuso con le gite scolastiche dalla terza elementare..
107. Preferisci dare o ricevere? Una cosa equa...
108. Sei mai stato male per un/a ragazzo/a? Sì, in diverse occasioni.
109. Quando hai dato il tuo primo bacio(con la lingua)? A sedici anni.
110. Ti ricordi il nome del tuo primo fidanzatino/a? Giulia.
111. Sei mai andato ad un concerto? E' uno dei miei progetti.
112. Di chi era l'ultimo al quale sei stato? Fai per caso uso di stupefacenti..?
113. Mai fatto una canna? No.
114. Prossime vacanze? A Gardaland, credo, con Emi. Bisogna riuscirci, però.
115. Un album che hai comprato e non ascolti piu? Non sono solito acquistare musica.. ehm..
116. Il regalo piu' bello che credi di aver fatto? Ha avuto il suo effetto quello che ho fatto a natale ad Emi.
117. Il regalo piu' bello che ti hanno fatto? Tempo fa. Diverso tempo fa. Alcuni avvenimenti recenti gli hanno tolto molto valore, però...
118. Il regalo piu' bello che non ti hanno fatto? Tutto ciò che serve per andare in pista. Macchina, carrello, moto, attrezzatura, filtri e oli, compressore per pulire... non è una cosina facile.
119. Il tuo libro preferito? Aroken.
120. Il tuo scrittore preferito? Sono immodesto, molto.
121. L'ultimo libro che hai letto? Ne ho tre all'attivo.
124. Sei geloso? Ho fiducia. Entro certi limiti.
125. Botte piccola vino buono? Mah..
126. Cosa stai ascoltando adesso? Niente. Si può anche non ascoltare niente, a volte.
127. Che ore sono? 17.27, ho avuto molte interruzioni.
128. Come prendi la pizza di solito? Vado sul classico, a meno che non ci sia qualcosa di particolarissimo e troppo interessante.
129. Ti piace andare in discoteca? Eh no, non direi proprio.
130. Cosa hai fatto oggi? Otium.
131. Cosa ti piace fare d'estate? Stare con Lei. In più l'estate è il paradiso della moto, e a Poggio Nibbio si sta d'incanto.
132. E d'inverno? Scarse differenze comportamentali.
133. Meglio fare la doccia o il bagno? Necessità = doccia. Piacere = bagno.
134. Preferisci ricordare o essere ricordato? Odio ricordare una persona che non si ricorda di me.
135. Qual è il tuo cantante, gruppo preferito? Pollina.
136. Sei superstizioso? Io? *ride*
137. Il tuo dolce preferito? Ehm... il dolce va sempre bene..
138. 3 aggettivi per descriverti? Pare facile.. Sicuro, Insolito, Ottimista.
139. Si è mai realizzato un tuo sogno? Tutti. Sto litigando con quello della moto, ma ci arriverò. Sarebbe il quarto tentativo che faccio.
140. Hai sorelle/fratelli? Uno più grande e uno più piccolo. Quando non ci ammazziamo andiamo d'accordo. Ma è più facile che ci ammazziamo. Scherzi a parte siamo estremamente affiatati.
141. C'è una canzone che esprime il tuo stato d'animo in questo momento? Non mi va di pensarci. "La luna ed i falò", forse.
142. Com'è il tuo costume preferito? Keryo.
143. Hai mai odiato qualcuno? Sì. Poi mi sono accorto che è piuttosto inutile.
144. Stai aspettando qualcuno? Ma non so se è il caso di continuare ad aspettare... a questo punto..
145. Se qualcuno parla male ingustamente di te che fai? Non mi è mai successo. Comunque lo affronto direttamente senza cerimonie. Non sono uno che si fa mettere i piedi in testa, direi.
146. Che mutande indossi oggi? Eheh...
147. Cambieresti qualcosa del tuo passato? Vado bene come sono, ed è il passato ad avermi reso così.
148. Hai qualche spasimante? Non che io sappia, a parte ovviamente Emi.
149. Come devono essre gli occhi delle persona che ti piace? Dovreste vederli, i suoi occhi...
150. Jeans o pantaloni da tuta? Dipende dai casi, naturalmente.
151. Che dentifricio usi? Quello che trovo.
152. Quale bagnoschiuma? Quello che trovo.
153. Sai suonare qualche strumento? Chitarra pochissimo, flauto benino, pianoforte bene.
154. Ti hanno mai dedicato una canzone? Sì...
155. Tanga o slip? Boxer o slip? Dipende sempre dai momenti. C'è un momento per tutto.
156. Preferisci storie serie o avventure? Mi ritengo un tipo serio.
158. Sai guidare? Direi proprio di sì.
159. Mai fatto scherzi telefonici? Cercando di essere originale e divertente.
160. Ti sono mai arrivato sms sconci? ... mmh.. no. Ne ho mandati di molto spinti, una volta.
161. "Carpe diem" cosa ti dice? Che questo momento non tornerà, ma non devo rimpiangerlo o sprecherò quelli che verranno dopo.
162. Di qualcosa a chi ti ha proposto sto test: Non me l'ha proposto nessuno, è puro masochismo.
Una sottile colonna di fumo... che sale verso l'alto giocando e piegandosi al respiro di chi la guarda.
E' un'immagine che mi piace.
Il soffio, un vento leggero e delicato, che sfiora e modifica l'esile salire del fumo.
Potrebbe essere una candela appena spenta, od un incenso appena acceso.
Io amo scrivere.
Imprigionare pensieri, emozioni e stati d'animo per poi riviverli.
Magari dopo averli dimenticati.
Così ogni pretesto diviene valido, ogni guizzo della mente può venire scelto e scritto.
E magari... problematizzato.
"Cogito ergo Sum", diceva Cartesio.
Vale a dire che si può dubitare di qualsiasi cosa, fuorchè del fatto che si stia dubitando.
Dunque l'evidenza del fatto che io stia dubitando è la prova stessa del fatto che io, o meglio il mio dubitare, esisto.
E Dio?
Secondo Cartesio la prova che Dio esiste è da ricercare nel fatto che un uomo, che è per definizione imperfetto a causa del suo dubitare, non possa aver generato nulla di perfetto.
Quindi Dio, essere perfetto in quanto non dubita, non può essere il frutto di un'invenzione umana a causa della sua perfezione.
Ma questo implica forse che Dio non possa dubitare?
Sembrerebbe un grosso freno alla sua onnipotenza.
Certo è che per essere in grado di dubitare lui dovrebbe necessariamente rinunciare alla sua Onniscenza: non esiste dubbio su ciò che è certo.
{sì, papà, lo so che questi concetti ti sembra di averli già sentiti... :P Io però li sto analizzando in chiave filosofica u.ù}
Sempre secondo Cartesio, Dio è il garante del fatto che la materia esiste.
Noi abbiamo la prova che il Creato esiste perchè Dio ne è l'artefice.
Non solo, Dio è anche il garante delle verità evidenti... quelle appartenenti all Res Extensa, vale a dire al mondo e alla materia.
Al contrario, la Res Cogitans riguardava tutto ciò che è immateriale, astratto, indefinito.
Con Cartesio nasce il Meccanicismo e il Riduzionismo.
Ovviamente al suo tempo queste ideologie dovettero passare in sordina, attente a non destare l'irascibilità della Chiesa.
Ma comunque è in questi anni che si sviluppano queste correnti filosofiche.
L'uomo come semplice agglomerato di materia, in cui ogni sensazione, ogni emozione, ogni ricordo e ogni pensiero sono il semplice risultato di reazioni chimiche al livello del nostro sistema endocrino e linfatico, o impulsi nervosi che seguono semplicemente la legge di causa ed effetto, azione e reazione, stimolo e risposta allo stimolo.
"L'amore..? sopravvalutato. Biochimicamente non è affatto diverso da una grossa scorpacciata di cioccolato."
Non ci riesco a credere.
Quando una persona muore, senza eccezioni o differenze, perde ventuno grammi di peso corporeo.
Perchè?
Nessuno ha la risposta, ancora.
Il pensiero che sia veramente l'anima, e che veramente ci sia più di quel che sembra, a questo punto diviene molto suadente.
Queste cose succedono solo agli altri.
Sarà che su questo blog non ci viene più nessuno ormai, perchè lo trascuro troppo, ma in quest'occasione voglio raccontare uno squarcio del mio mondo.
Il mio Dicembre è uno strano Dicembre.
Fatto di una scuola che stronca il mio impegno, novità assoluta per quanto mi riguarda.
Sono abituato ad andare bene senza studiare, non ad andar male studiando.
Non proprio male, dai...
E poi ci sono le fatalità, quelle che sembrano assurde e ti fanno chiedere se sono successe davvero per almeno un paio di mesi.
Non mi è mai successo niente in moto.
In qualche circostanza mi sono trovato male, ma ne sono sempre uscito senza problemi.
Possibile che sia successo proprio durante gli ultimi metri prima di metterla nel garage e venderla?
Possibile che sia accaduto in quei maledetti unici metri che io abbia mai fatto in vita mia senza assicurazione???
Evidentemente è possibile.
Un lampo, la jeep contromano, lo scarto al limite, il primo contatto, il frontale.
La vita non è una ruota, non è vero che prima o poi tocca a tutti, c'è chi soffre e chi sfrutta, che vince e chi perde, e la fortuna non è mai l'unico fattore in campo.
Quando abbassi la guardia fioccano i colpi.
Nel mio caso ti fiocca un Pick Up sotto il ginocchio e ti fracassa tutti i muscoli che ci sono.
L'Audi contro cui mi sono schiantato dopo aver toccato il Pick Up poi ha diverse migliaia d'euro di danni.
Oltre alla multa per aver circolato senza assicurazione (ci ho fatto cinquecento metri, maledizione!), se non dimostro che la colpa è tutta di quel carcinoma col Pick Up si dovrà pagare l'equivalente della percentuale di responsabilità che mi assegneranno.
Mai abbassare la guardia.
Perchè poi non c'è difesa, si è costretti ad incassare tutto, e i draghi camminano con le stampelle.
Ah, ho ricevuto per natale gli auguri più inaspetatti di questo mondo.
Adesso mi sorseggio la cioccolata calda che quell'Angelo di Emi mi ha preparato.
.Quanto la Amo...
Più il tempo passa, meno voglia ho di scrivere resoconti di ciò che accade nei miei giorni.
In effetti è un bel po' che non lo faccio, e, curiosamente, non ho ancora deciso cosa fare di questo post.
Potrebbe costituire l'eccezione, potrebbe invece essere strutturato come gli altri.
Per ora suona il Mattino di Grieg, anche se è sera.
Potrei dire di volermi avvantaggiare, ma non credo che sia proprio così.
Mi piace, riesce ad essere al contempo dolce ed energico... malinconico e positivo.
Le Ali del Drago.
Questo nome ha una storia un po' particolare... magari un giorno la racconterò.
Ci sono momenti in cui mille domande si affollano fra i miei pensieri, e momenti in cui scelgo di esiliare ogni pensiero ed ogni problema.
Ci sto arrivando, alla fine, al mio modo di vedere il mondo.
Non è costruito, non è selezionato, non è elaborato e non è scelto.
E' semplicemente Compreso.
Io non credo che si possa scegliere di pensare in un certo modo piuttosto che in un altro, credo piuttosto che si possa fingere, ma quella è tutta un'altra storia.
L'unica possibilità che c'è per eludere l'ipocrisia, aggirare la falsità, e vivere nella coerenza è quella di Comprendere.
Capire sè stessi, scoprire com'è che la pensiamo, abbracciare le nostre sensazioni.
Sto trovando uno stimolo, è sorprendente ma è vero, nella letteratura e nella Filosofia.
Sottopone agli occhi di chi ha interesse una quantità impressionante di problematiche e di soluzioni più o meno condivisibili.
Per comprendere come pensiamo, è necessario avere qualcosa su cui pensare.
Potrei dire che è solo un gioco, ma mi sto accorgendo che amo confrontarmi con i grandi del passato e le loro idee.
Sì, lo so.
Sono preoccupato anch'io, non c'è bisogno di infierire.
Ciò che, su tutto, sto scoprendo, è che negare sè stessi è una follia pazzesca.
Tutto può essere finto agli occhi degli altri, ma è impossibile ingannare sè stessi.
.Impossibile.
SONO: Me stesso, sempre.
VOGLIO: Che Emi si sbrighi ad arrivare.
HO: Una moto da Vendere. Qualcuno vuole un Cre 125 in condizioni fantastiche?
DESIDERO: Un bel mucchietto di cose, che prima o poi arriveranno.
ODIO: Studiare una settimana e prendere quattro e mezzo. Non mi è ancora scesa.
HO PAURA: Di non saper più avere paura.
SENTO: Che qualcosa di là si muove, e non so cos'è.
CERCO: la Katana, sono da solo e non si deve muovere niente in casa quando sono da solo.
PENSO SPESSO: A Emi.
HO IL RISENTIMENTO: Eh no, non ci casco in queste cose.
AMO: la mia dolce Emi.
MI SENTO MALE: Raramente, solo quando concedo al mio corpo di non star bene.
NON SONO: Perfetto.
BALLO: Solo quando Emi mi costringe.
CANTO: Bene, e fortissimo quando sono da solo.
PIANGO: Ho smesso.
SCRIVO: Di tutto e di più. Parteciperò ad un concorso il cui primo premio è 10 000 Euro. Purtroppo sono tutti preparati, quando ci sono premi d'un certo peso.
VINCO: Quando mi impegno.
PERDO: Se non è importante vincere.
CONFONDO: Non mi confondo.
HO BISOGNO: Di quattromila euro.
DOVREI: Aprire il libro di latino per il compito di domani, ma non mi va e sono già abbastanza preparato.
TIENI UN DIARIO: Apparte questo no.
TI PIACE CUCINARE: Sì, ma non si deve sapere.
HAI UN SEGRETO CHE NON CONOSCE NESSUNO: Che mi piace cucinare. Doh!
TI MANGI LE UNGHIE: Ogni tanto.
CREDI NELL'AMORE: EMI SBRIGATI AD ARRIVAREEEE!!
[Chi è?]
LA PERSONA PIU STRANA CHE CONOSCI: Infantino.
LA PERSONA PIU INCASINATA CHE CONOSCI: Natasa.
LA PERSONA PIU SEXY CHE CONOSCI: Emi sa decisamente il fatto suo...
L'INSEGNANTE PIU NOIOSO/A CHE HAI AVUTO: Infantino.
[TI…]
FAI LA DOCCIA OGNI GIORNO? Non sempre ci riesco.
SEI MAI STATO INNAMORATA/O? Io SONO innamorato.
VORRESTI SPOSARE? Chissà... >.>
SEI MAI TATUATA/O? Roba che sbiadiva dopo una settimana.
FAI DELLE PARANOIE SULLA TUA SALUTE? La mia salute è direttamente proporzionale alla mia mente.
SENTI BENE IN COMPAGNIA DEI TUOI GENITORI? Di solito. Da tre giorni per esempio non ho notizie di mio padre, nè lui ne ha di me. Abbiamo litigato in un modo feroce e ci siamo sputati addosso veleno d'una cattiveria inaudita.
PIACCIONO LE TEMPESTE? Quando capitano d'estate esco sotto la pioggia a godermele, spesso mi alleno sotto le tempeste.
[A che pensi se vedi questo nome?]
MARTHA: Un'attrice dell'anno scorso, ma non aveva l'acca in mezzo al nome.
ROBERTA: Niente.
ANDREA: Un compagno di classe che ancora non sono riuscito ad inquadrare decentemente.
CLAUDIA: Tu la conosci Claudia?
WILL: Hich. E' un nome o un singhiozzo..?? (cit.)
PAOLO: Slashed.
EVA: Ne conosco un paio, ma solo per sentito dire...
GIANNI: Collega di Papà.
ALEX: Niente.
JUSTIN: Lui non beve Birra! (Cit.)
RICKY: Niente proprio.
JACOBBE: La Bibbia O.ò
SERENA: Udite udite: un cavallo. (femmina, però.)
DANIELE: Un barista simpaticissimo.
ELISA: Compagna di classe di Emi.
[PREFERENZE…]
NUMERO: 7 - 10
COLORE: Verde e celeste. Non insieme.
GIORNATA: Della settimana? Non intendo passare sei giorni su sette ad attendere.
CANZONE: Dipende dal mometo.
CIBO: Pizza, ma non ci giurerei.
STAGIONE: Primavera.
SPORT: Fantastico, mi piace tutto. Arti Marziali il migliore.
BEVANDA: Al diavolo gli alcoolici, mi piace il succo di frutta.
[PREFERENZE 2…]
BACIO O ABRACCIO? Un recente studio ha dimostrato che l'uno non esclude l'altro.
CIOCCOLATO AL LATTE O CIOCCOLATA CALDA? Ma non è che sia proprio una domanda esistenziale...
CIOCCOLATO AL LATTE, FONDENTE O BIANCO? Cos'è, un sondaggio?
VANIGLIA O CIOCCOLATO? Lavori per la Perugina, confessa!
[NELLE ULTIME 24 ORE…]
HAI PIANTO? Io non piango.
HAI AIUTATO QUALCUNO? Mi pare di no, è più di ventiquattrore che sto da solo.
HAI COMPRATO QUALCOSA? Con quali soldi, PorcoMondo?
TI SEI AMMALATO? Ma non credo proprio.
SEI ANDATO/A AL CINEMA? No, purtroppo.
SEI ANDATO/A AL RISTORANTE? No, per fortuna. Ho la nausea dei ristoranti, ci ho lavorato troppo.
HAI DETTO `TI AMO'? Eh sì...
HAI SCRITTO UNA LETTERA? Sì, a Rynn, che spero stia leggendo.
HAI PARLATO CON UN EX? Ho letto il suo blog, ma non è una ex.
TI E' MANCATO/A UN EX? Mi è mancata la persona di cui ho letto il blog.
HAI SCRITTO IN UN GIORNALE? Lo sto facendo adesso, no?
TI E' MANCATO QUALCUNO? Sì, come ti o già detto, e anche parecchio.
HAI ABRACCIATO QUALCUNO? Rimedierò non appena arriverà Emi...
HAI LITIGATO CON I TUOI GENITORI? Ho portato avanti il litigio feroce e di perfida cattiveria di cui sopra. E' tutto orgoglio in realtà.
HAI LITIGATO CON UN AMICO/A? No, per fortuna. Simone è d'una pazienza infinita, una marea di persone mi avrebbero mandato al diavolo mesi fa.
Conoscere la Filosofia non significa essere Filosofi.
In questo momento suona Beethoven - 9° Sinfonia (II parte). Che culla i miei pensieri.
Una cosa su cui ho sempre riflettuto è il fatto che, in un certo qual modo, ogni essere in grado di formulare pensieri e idee è un Filosofo. Pochissime persone si dedicano volontariamente all'elaborazione di una propria visione del mondo, ponendosi delle domande e trovandosi per proprio conto delle risposte, eppure ogni volta che qualcuno di noi stabilisce ciò che è bene e ciò che è male secondo lui, volontariamente o no, è un Filosofo.
Solitamente gli uomini tendono a decretare più che a ritenere, con una certezza sorprendente.
Ben pochi sono coloro che trovano in sè l'umiltà per porre un "secondo me" alla fine delle loro riflessioni.
Eppure questa enorme massa di idee, vere al di là di ogni dubbio a sentir chi le espone, non fa' altro che contraddirsi da sola.
Ovunque si trovano principi proposti (o, più spesso, "rivelati") da una tal persona, in perfetto disaccordo (o, più spesso, in totale contrapposizione) a ciò che sostiene un'altra persona con altrettanta inequivocabile certezza.
Il contrasto è continuo e onnipresente: nella religione, nella politica, nell'etica e via dicendo fino alle sciocchezze più infime quali lo sport e la moda.
Ma chi ha ragione?
Per trovare una risposta che mi soddisfacesse, ho seguito un processo di annulamento (nei limiti del possibile) di tutte le regole e i concetti-dogmi che si annidano in una persona fin dalla più tenera età. E che, il più delle volte, sono determinati dall'ambiente che circonda una persona nei suoi primi tre anni di vita, o almeno così mi pare che dica la scienza.
Trovo sorprendente e decisamente interessante ciò che ho scoperto: tanto più ci si libera dai valori indiscutibili che ciascuno di noi ha nascosti dentro di sè, tanto più le nostre possibilità di scelta crescono. Ciò che generalmente viene definito come "Apertura Mentale."
Quanto è pronta la nostra mente ad accogliere idee e punti di vista distanti dal nostro...?
Solitamente molto poco, e la cosa non stupisce.
Come può una mente abituata a non mettere mai (per nessun motivo) in discussione certi principi, accettarne alcuni che se ne discostano?
Non può.
Se però il ragionamento venisse eseguito al contrario, ossia partendo da una mente che non possiede alcun dogma ma soltanto idee svincolate e libere di mutare al mutare delle nozioni, si giungerebbe al Mio punto di vista.
Una dottrina incerta e nebulosa, che deve crescere e svilupparsi per quanto riguarda le implicazioni e le basi.
Io l'ho battezzata Relativismo Assoluto.
Una persona che ne è realmente consapevole è in grado di mettere in gioco e discutere con obbiettività qualsiasi suo principio.
Dal più semplice al più importante, senza mai venire accecato dalla miglior nemica del pensiero umano: l'appartenenza, ossia la scelta di uno schiramento o di un ideologia da "sposare" in ogni suo punto, sostituendo il tutto a qualsiasi ragionamento potesse portarci su una strada diversa.
Tutto è relativo: bene e male, bianco e nero, giusto e sbagliato, corretto e scorretto.
Tutto questo è soggettivo, Relativo, per così dire, alla persona che cataloga azioni, gesti, parole in un dato momento.
Si potrebbe quasi dire, senza esagerare, che tutto ciò non esista.
O almeno non nel modo in cui lo intendiamo noi.
Ecco dunque che nel Relativismo Assoluto non c'è nulla che prevalga per importanza, eccetto una sola cosa: il Punto di Vista.
Perchè è lui a determinare ogni volta le regole a cui ciascuno si attiene. Che non sono e forse non saranno mai uguali per tutti.
E' lui a determinare cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è bianco e cosa è nero, cosa bene e cosa male, cosa corretto e cosa scorretto... dunque questi concetti perdono ogni valore oggettivo, si sbriciolano come polvere nel vento.
Non esistono più.
In questa dottrina c'è solo Azione e Reazione, Causa ed eEffetto, Essere o non Essere.
Nel Relativismo Assoluto ci sono solo dati... e un punto di vista diverso per ciascuna persona.
Dimenticavo...
.Secondo Me.
Sogni ed incubi.
Il rapporto è quasi sbagliato.
Un sogno piacevole trascorre effimero, lasciandoci una triste nostalgia al risveglio.
Un incubo ci sveglia di soprassalto, lasciandoci la consolazione e il sollievo che nella realtà siamo al sicuro.
Eppure io preferisco sognare.
.Perchè?.
La risposta è semplice, Neis Enyeth: nessun sogno può lasciarmi triste e nostalgico paragonato alla meravigliosa realtà che sei.
.Perchè io nei sogni ci ho creduto.
Vorrei scrivere.. vorrei raccontare a tutto il mondo quanto in alto vola il sentimento che ho dentro..
Mi porta a sfiorare la Luna, come fosse un paio d'ali dalle piume scure..
Ma non trovo parole.. ci vorrebbe troppo, forse un'altra volta.
Non dimenticherò mai il mio diciassettessimo compleanno.
Mai, neanche vivessi mille anni.
Lei è... meravigliosa... rara e preziosa come l'ultimo fiore d'una specie in estinzione...
.Emi, Néynar Enyeth, Ti amo...
Ci fu un tempo, anticamente, in cui un uomo ingannò un gigante.
"NessUno" Disse al gigante. "Io sono NessUno."
E il gigante chiamò i suoi fratelli, i suoi compagni, gridando "NessUno mi uccide..!"
Non riesco a capire.
Chi è NessUno...?
Devo sentirmi ingannato o lusingato dalle sue parole..?
E' importante, chiunque sia spero voglia contattarmi in privato..
... Senza la Maschera.